Cos’è il progetto A+I Algoritmi+Inclusivi?
Nell’era della rivoluzione digitale, la discriminazione passa anche dagli algoritmi utilizzati dall’intelligenza artificiale che possono non tenere conto delle molteplici variabili genetiche e comportamentali che caratterizzano noi esseri umani.
Intelligenza artificiale e machine learning pongono quindi nuove sfide etiche e di contrasto alle discriminazioni: il tema è molto presente nel dibattito internazionale e si sta facendo strada in Italia, dove sono sempre più frequenti discussioni e ricerche tese a favorire uno sviluppo “sano” e competitivo di queste tecnologie, senza trascurare i rischi che portano con sé.
Se l’algoritmo segue logiche proprie, scoprendo e riproducendo relazioni tra i dati che l’essere umano non riesce a comprendere e decifrare, come possiamo assicurarci che non discrimini in modi nuovi o riproduca bias già presenti nei dati forniti come input?
Il progetto
Con queste premesse nel 2021 EDGE ha voluto avviare un progetto dedicato a questo argomento, per attivare sul nostro territorio una riflessione che evidenzi rischi e opportunità specifici che vedono coinvolte le persone LGBTQIA+.

Punto di partenza è la consapevolezza di come gli algoritmi tendano a definire gruppi omogenei di persone, delle caratteristiche individuali che usano direttamente e indirettamente come dato per le loro elaborazioni e dell’importanza di valutare singoli risultati e affermazioni con riguardo del contesto, della centralità del linguaggio e delle sue particolarità.
La rapidità esponenziale del cambiamento tecnologico impone di agire oggi per intercettare possibili sviluppi non desiderabili dell’intelligenza artificiale, prima che si consolidino in approcci difficili da modificare. Allo stesso tempo migliorare gli strumenti di intelligenza artificiale rende possibile portare grandi benefici in maniera non discriminatoria. Il coinvolgimento di istituzioni e corporate partners è fondamentale per garantire al progetto massa critica e capacità di dialogare con le protagoniste e i protagonisti che devono assumere decisioni su questi cambiamenti.
13 marzo 2024, una data importante. Lo stesso giorno del webinar “L’AI Act dell’Unione Europea e la tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+”, speciale Caffè Artificiali con Brando Benifei (Eurodeputato italiano, co-relatore del Regolamento sull’intelligenza artificiale), il Parlamento Europeo ha approvato l'AI Act, la prima legge complessiva sull'intelligenza artificiale.
La regolamentazione europea dell’intelligenza artificiale prevede strumenti specifici a tutela dei diritti umani e per la prevenzione ed il contrasto di fenomeni di discriminazione. Il Parlamento Europeo ha svolto un ruolo fondamentale nella dialettica istituzionale dell’Unione Europea per innalzare il livello di queste tutele.
Obiettivi
Il progetto A+I Algoritmi+Inclusivi si pone come obiettivi cardine:
- accelerare in Italia il dibattito in corso, aiutando cittadine e cittadini comuni, ricercatrici e ricercatori, decision makers pubblici e privati a orientarsi negli sviluppi più recenti, con uno sguardo sufficientemente ampio e bilanciato tra opportunità e rischi, in particolare per le persone LGBTQIA+
- supportare la ricerca e la condivisione di soluzioni tecniche e istituzionali rispetto ai problemi e ai rischi emergenti
- stimolare la produzione e l’acquisto di prodotti e servizi di intelligenza artificiale più inclusivi.







