CAFFÈ ARTIFICIALI è il programma di formazione nell’ambito del progetto A+I Algoritmi+Inclusivi by EDGE.
I webinar CAFFÈ ARTIFICIALI (in collaborazione con Rete Lenford - Avvocatura per i diritti LGBTI+) vogliono essere un percorso che avvicina chi si occupa di diritto e discriminazione ai temi dell’intelligenza artificiale e della discriminazione algoritmica, guardando ad alcuni casi concreti ed alle prime risposte.

Intelligenza artificiale e discriminazione
L’intelligenza artificiale, specie nelle sue forme più evolute come machine learning e reti neurali, pone nuove sfide ed opportunità nel campo della discriminazione. Ormai è di dominio comune il rischio di discriminazione algoritmica, cioè il rischio che processi automatizzati e soprattutto decisioni automatizzate replichino e perfino amplifichino dinamiche discriminatorie, specie in relazione alle persone portatrici di caratteristiche protette. È un rischio che coinvolge i diversi ambiti di applicazione dell’intelligenza artificiale e tutti i fattori protetti, inclusi l’orientamento sessuale e l’identità di genere.
Gli esempi sono noti alle cronache e vanno dagli algoritmi di riconoscimento facciale che identificano erroneamente o non identificano persone di determinate etnie e generi, agli algoritmi di scoring che penalizzano persone appartenenti a gruppi storicamente discriminati, ai meccanismi di targeting commerciale sui social media e così via.
Gli strumenti
Dall’altro lato gli strumenti di intelligenza artificiale possono contribuire a significativi miglioramenti della vita, incrementi di efficienza economica e non solo, come nel caso della sanità, maggiore accessibilità dell’informazione e molto altro.
Fra le altre cose gli strumenti automatizzati mediante intelligenza artificiale possono supportare anche il lavoro di analisi delle opinioni, di individuazione dei bias e dei discorsi d’odio.
Si tratta di una dinamica che richiede da un lato di ripensare gli strumenti in passato impiegati nella lotta alla discriminazione per adattarli ad un nuovo contesto ed a nuovi tools e dall’altro di mettere in dialogo competenze e culture diverse dell’area delle scienze sociali, incluso il diritto, e delle scienze dure, incluse l’informatica e la statistica.

La comprensione della realtà e dei meccanismi di creazione e funzionamento dell’IA così come dei bias algoritmici è fondamentale per chi si occupa di diritto antidiscriminatorio.
Reciprocamente conoscere l’elaborazione e gli strumenti del nostro sistema giuridico per affrontare le discriminazioni e le logiche di tali soluzioni costituisce una guida imprescindibile per chi deve affrontare i temi di fairness dell’IA.













